MECCANISMI DI PATOGENICITA’ E PROSPETTIVE TERAPEUTICHE PER LA SORDITA’ GENETICA ASSOCIATA A MUTAZIONI DI CONNESSINE

  • 3 Anni 2009/2012
  • 331.500€ Totale Fondi
INTRODUZIONE Nonostante sia ben noto che le connessine 26 e 30 sono cruciali per l’udito e che diverse mutazioni o delezioni a carico di queste proteine rappresentano nel mondo la causa più frequente di sordità non sindromica di origine genetica (DFNB1), il meccanismo fisiopatologico che porta al deficit uditivo non è stato ancora chiarito. I dati presenti in letteratura indicano che sono necessarie ulteriori indagini per individuare l’esatta funzione delle connessine nella coclea e il meccanismo attraverso il quale esse provocano sordità in pazienti con DFNB1. RISULTATI Il nostro laboratorio è all’avanguardia nella ricerca su questo tipo di sordità e per affrontarla utilizza sia topi, che sono stati modificati geneticamente in modo da riprodurre la patologia DFNB1, che vettori virali ricombinanti, i quali ci consentono di veicolare geni esogeni nell’orecchio interno di questi topi. Le nostre ricerche mostrano che un virus adeno-associato di tipo bovino (BAAV) è in grado di infettare efficacemente le cellule dell’orecchio interno che esprimono le connessine 26 e 30. La procedura chirurgica che utilizziamo per introdurre i virus nell’orecchio interno di giovani topi vivi si chiama canalostomia ed il suo uso è già da tempo autorizzato in pazienti umani affetti da particolari tipi di vertigine. Perciò speriamo che, in futuro, l’uso della canalostomia comprenderà l’introduzione di geni correttivi veicolati da agenti virali ricombinanti nell’orecchio di bambini affetti da sordità DFNB1. PROSPETTIVE Il problema che la nostra ricerca si trova ora ad affrontare è quello dell’espressione transiente dei geni esogeni tramessi all’orecchio interno dal sistema BAAV. Mentre i nostri dati indicano che le connessine devono essere espresse in ogni fase della vita adulta al fine di preservare la funzione uditiva, il BAAV al momento ci consente di esprimerle solo per alcuni giorni. Grazie al continuo supporto finanziario di Telethon, avremo modo di proseguire le nostre ricerche. Continueremo quindi a lavorare su questi vettori virali allo scopo di generarne di nuovi con caratteristiche migliori che ci consentano, un giorno, di raggiungere livelli stabili di espressione delle connessine, prima nei topi transgenici e infine nei pazienti umani.  

Pubblicazioni Scientifiche

Il tuo browser non è più supportato da Microsoft, esegui l'upgrade a Microsoft Edge per visualizzare il sito.