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Che cosa sono e come si manifestano i disturbi dello spettro Zellweger?

Lo spettro della sindrome di Zellweger (ZSD) è una malattia ereditaria rara causata dalla mancanza, o dalla ridotta funzionalità, dei perossisomi, strutture cellulari che contribuiscono alla degradazione degli acidi grassi a catena molto lunga e allo smaltimento del perossido di idrogeno (noto anche come acqua ossigenata). I perossisomi sono essenziali per il metabolismo: se non funzionano, si accumulano sostanze tossiche come acidi grassi e perossido di idrogeno, causando degenerazione in diversi organi. Le persone colpite possono presentare lineamenti caratteristici (viso appiattito, fronte alta e naso largo), deficit visivo, perdita dell’udito, difetti cerebrali e del midollo spinale, distruzione dei tessuti che avvolgono i nervi (demielinizzazione), difficoltà a deglutire, debolezza muscolare profonda, fegato e milza ingrossati, ittero, calcoli biliari, e disfunzione renale. L’età di esordio è variabile e i pazienti possono presentare diversi livelli di gravità dello stesso spettro clinico: per questo attualmente la malattia viene definita come un disturbo dello spettro di Zellweger, che può essere di grado severo, intermedio o lieve. I pazienti con esordio precoce di solito presentano il quadro più severo, mentre nelle forme a esordio più tardivo la presentazione clinica è più lieve e il decorso più lento.

Come si trasmettono i disturbi dello spettro Zellweger?

La malattia è causata da mutazioni in uno dei 14 geni PEX che codificano per le perossine, proteine necessarie per la formazione e il normale funzionamento dei perossisomi. Quello più frequentemente interessato è PEX1 (nel 70% dei casi). La malattia si trasmette con modalità autosomica recessiva: occorre ereditare due copie alterate del gene da entrambi i genitori (che sono portatori sani) per manifestare la malattia.

Come avviene la diagnosi dei disturbi dello spettro Zellweger?

La diagnosi si basa sulle osservazioni cliniche e sull’esito di esami biochimici. Si analizzano i livelli plasmatici degli acidi grassi a catena molto lunga, l’acido fitanico e pristanico e i plasmalogeni. È disponibile l’analisi genetica per la ricerca delle mutazioni nei 14 geni PEX coinvolti nella malattia.

Quali sono le possibilità di cura attualmente disponibili per i disturbi dello spettro Zellweger?

Non esiste cura. I meccanismi intracellulari coinvolti nella malattia non sono noti e probabilmente per questo manca una terapia farmacologica efficace. La terapia attuale è riabilitativa, sintomatica e di supporto.

Ultimo aggiornamento

06.02.23

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