TERAPIA GENICA E VALUTAZIONE A LUNGO TERMINE DI DIFFERENTI REGIMI DIETETICI NEL MODELLO MURINO KNOCKOUT PER LA GLICOGENOSI DI TIPO III

L'obbiettivo della ricerca

Ricercatore principale GIACOMO PIETRO COMI

La glicogenosi di tipo III (GSDIII) è una rara malattia genetica dovuta alla mutazione di un enzima coinvolto nel metabolismo del glicogeno, una molecola che funge da deposito di zuccheri in molti tessuti.

Questo enzima, chiamato enzima deramificante o GDE, ha il compito di scindere il glicogeno in molecole semplici di glucosio, rendendolo disponibile per le necessità energetiche della cellula. Di conseguenza, un malfunzionamento della GDE causa l’accumulo anormale di glicogeno nei tessuti, principalmente nel fegato e nei muscoli. Attualmente i meccanismi patogenetici della GSDIII non sono stati ancora completamente chiariti e i pazienti sono trattati con una dieta appropriata, che comprende pasti frequenti, e terapie sintomatiche. Nel nostro laboratorio abbiamo recentemente sviluppato un modello animale murino di GSDIII, che riproduce le caratteristiche principali della malattia umana. L’obiettivo di questo progetto è quello di testare la terapia genica nel modello murino della malattia. Produrremo quindi vettori virali contenenti il cDNA della GDE, cioè la porzione di DNA non mutato che serve alla cellula per produrre un enzima intero e funzionale. Questi vettori saranno testati nel modello animale, verificando il protocollo di trattamento migliore, per analizzare il potenziale terapeutico di questa nuova strategia. Contemporaneamente verificheremo l’effetto di diversi regimi dietetici sul decorso della malattia. Questo progetto sarà di aiuto per comprendere meglio i meccanismi patogenetici alla base della GSDIII e potrà contribuire allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per i pazienti affetti da questa patologia.La glicogenosi di tipo III (GSDIII) è una rara malattia genetica dovuta alla mutazione di un enzima coinvolto nel metabolismo del glicogeno, una molecola che funge da deposito di zuccheri in molti tessuti. Questo enzima, chiamato enzima deramificante o GDE, ha il compito di scindere il glicogeno in molecole semplici di glucosio, rendendolo disponibile per le necessità energetiche della cellula. Di conseguenza, un malfunzionamento della GDE causa l’accumulo anormale di glicogeno nei tessuti, principalmente nel fegato e nei muscoli. Attualmente i meccanismi patogenetici della GSDIII non sono stati ancora completamente chiariti e i pazienti sono trattati con una dieta appropriata, che comprende pasti frequenti, e terapie sintomatiche. Nel nostro laboratorio abbiamo recentemente sviluppato un modello animale murino di GSDIII, che riproduce le caratteristiche principali della malattia umana. L’obiettivo di questo progetto è quello di testare la terapia genica nel modello murino della malattia. Produrremo quindi vettori virali contenenti il cDNA della GDE, cioè la porzione di DNA non mutato che serve alla cellula per produrre un enzima intero e funzionale. Questi vettori saranno testati nel modello animale, verificando il protocollo di trattamento migliore, per analizzare il potenziale terapeutico di questa nuova strategia. Contemporaneamente verificheremo l’effetto di diversi regimi dietetici sul decorso della malattia. Questo progetto sarà di aiuto per comprendere meglio i meccanismi patogenetici alla base della GSDIII e potrà contribuire allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per i pazienti affetti da questa patologia.

Malattie

Glicogenosi tipo 3

La glicogenosi di tipo III (GSDIII) è una rara malattia genetica dovuta alla mutazione di un enzima coinvolto nel metabolismo del glicogeno, una molecola che funge da deposito di zuccheri in molti tessuti.


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