ANDREA ANNONI

ANDREA ANNONI

Nato a Vimercate (MI), Andrea Annoni si è laureato in Scienze biologiche all’Università di Milano.

Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia e biotecnologie applicate all’Università Tor Vergata di Roma, Andrea Annoni ha iniziato il suo periodo di ricerca presso l’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano studiando la miastenia grave, una malattia neuromuscolare di origine autoimmune.

Dal 2003 Andrea Annoni collabora stabilmente con l’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano, dove attualmente ricopre il ruolo di Project leader occupandosi di approfondire il ruolo del sistema immunitario per l’efficacia di approcci di terapia genica.  Lo scopo di questi studi è l’ottimizzazione dei protocolli di terapia genica diretta al fegato in malattie che non compromettono il sistema immunitario, come nel caso dell’emofilia A o della mucopolisaccaridosi di tipo I. L’obiettivo è quello di trovare una terapia combinata, basata sulla co-somministrazione di farmaci o di cellule specializzate nel fermare le risposte immunitarie anomale, che induca il sistema immunitario a tollerare il nuovo prodotto introdotto nell’organismo del paziente con la terapia genica, migliorandone così l'efficacia.

Andrea Annoni ha contribuito anche allo sviluppo di una piattaforma basata sull’uso di virus modificati per la terapia genica: tali virus sono in grado non solo di indurre la produzione della proteina o enzima terapeutico nel fegato, ma anche di modulare la risposta del sistema immunitario verso la proteina o enzima corretto introdotto nell’organismo. Tale piattaforma può essere utilizzata anche per correggere le risposte anomale del sistema immunitario dirette alle cellule del pancreas in modelli di diabete di tipo 1.

Ho scelto di fare il ricercatore e di occuparmi dello studio del sistema immunitario perché credo che scoprire il modo di controllare le risposte del sistema immunitario sia la chiave per sconfiggere numerose malattie, dal cancro alle malattie autoimmuni, e che possa anche contribuire a migliorare l’efficacia di terapie innovative per le malattie genetiche rare.

Andrea Ricercatore SR-TIGET

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