Nato a Moncalieri nel 1970, Massimo Santoro si è laureato in Scienze biologiche all’Università di Torino. Dopo aver ottenuto il PhD presso la Open University di Londra, ha svolto il suo post-doc negli Usa all’Università di San Francisco, per poi rientrare in Italia per dirigere un gruppo di ricerca presso il Centro di biotecnologie molecolari dell’Università di Torino. Con il suo gruppo Massimo Santoro studia i meccanismi molecolari e cellulari alla base della formazione e del mantenimento del sistema cardiovascolare e dei processi di stress ossidativo. In particolare, si occupa di una rara malattia oculare in cui questi processi sono compromessi, la sindrome del cristallino di Schneyder.
Ho scelto di fare il ricercatore perché mi dà la possibilità di aiutare le persone meno fortunati di me facendo al contempo un lavoro entusiasmante, mai noioso, in cui esiste sempre la possibilità (e la necessità) di imparare qualcosa di nuovo

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