Studio clinico e genetico di casi sporadici e familiari di epilessia frontale notturna (efn)

  • 3 Anni 2014/2017
  • 442.850€ Totale Fondi
L’epilessia frontale notturna è una rara sindrome epilettica caratterizzata da episodi motori particolari che insorgono quasi esclusivamente nel sonno. Le crisi compaiono in età adolescenziale e di solito sono controllate dalla terapia antiepilettica. Esiste una forma familiare di epilessia frontale notturna a ereditarietà autosomica dominante: questo significa che basta ereditare una copia alterata del gene per manifestare i sintomi. Il primo gene che, se mutato, è responsabile della manifestazione della malattia è CHRNA4 ed è stato identificato nel 1995. Negli anni successivi sono state identificate mutazioni in altri due geni analoghi, CHRNB2 e CHRNA2. Tali geni corrispondono a forme diverse di recettori nicotinici neurali dell’acetilcolina, un particolare neurotrasmettitore che consente ai neuroni di comunicare tra loro. Tuttavia CHRNA4, CHRNB2 e CHRNA2 sono responsabili solo del 10% delle famiglie descritte, facendo ipotizzare l’esistenza di altri geni coinvolti. Più recentemente, sono stati identificati due nuovi geni coinvolti in questo tipo di epilessia: KCNT1, responsabile, se mutato, di una forma più grave di malattia con ritardo mentale e disturbi psichiatrici, e DEPDC5, mutato in pazienti con possibile familiarità anche per altri tipi di epilessia focale. Nei pazienti coinvolti in questo studio, la ricerca di mutazioni in CHNRA4, CHNRB2 e CHRNA2 è risultata negativa. Un’analisi preliminare dei due geni nuovi, KCNT1 e DEPDC5, invece, ha evidenziato mutazioni solo in 8 delle 45 persone sottoposte al test. L’obiettivo principale di questo progetto è identificare nuovi geni responsabili per l’epilessia frontale notturna. Lo studio si propone anche di stabilire la frequenza di mutazioni di KCNT1 e DEPDC5 e valutare la presenza di disturbi cognitivi e psichiatrici in questa sindrome, per verificare se essi si associano solo a mutazioni di specifici geni. Per la ricerca, ci avvarremo di metodiche innovative dette di Whole Exome Sequencing, che permettono di analizzare la maggior parte del corredo genetico di un individuo. I dati ottenuti verranno esaminati per verificare la presenza di difetti in geni noti e non. Saranno poi proposti ai pazienti questionari specifici per la valutazione delle funzioni cognitive del lobo frontale. L’identificazione di nuovi geni responsabili di forme di epilessia frontale notturna contribuirà a chiarirne i meccanismi biologici per lo sviluppo di terapie specifiche.

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