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Che cos’è e come si manifesta la sindrome da inappropriata secrezione di ADH?

La sindrome da inappropriata secrezione di ADH è una malattia rara nota solo dal 2005, caratterizzata dell’incapacità dei reni di eliminare acqua (antidiuresi) e dalla presenza di urine molto concentrate, con conseguente riduzione della quantità di sodio nel sangue (iponatriemia). La sindrome può manifestarsi già in età neonatale o pediatrica con convulsioni, edema e varie anomalie a livello cerebrale, oppure rimanere silente per decenni fino a quando non si verifica una variazione importante nell’assunzione di liquidi ed elettroliti. Negli anziani l’iponatriemia cronica è una condizione piuttosto frequente e può aggravare seriamente altre patologie come l’insufficienza cardiaca, la cirrosi epatica e il decadimento cognitivo.

Come si trasmette la sindrome da inappropriata secrezione di ADH?

La sindrome è dovuta a difetti nel gene che contiene le informazioni per il recettore V2R della vasopressina (l’ormone che normalmente stimola il riassorbimento di acqua: questi difetti rendono il recettore sempre attivo, indipendentemente dall’azione dell’ormone. Il gene è localizzato sul cromosoma X, quindi sono colpiti prevalentemente i maschi (che ne hanno una sola copia), più raramente le femmine eterozigoti. Tuttavia la sintomatologia può variare notevolmente tra un individuo e l’altro.

Come avviene la diagnosi della sindrome da inappropriata secrezione di ADH?

Il sospetto viene posto in quei casi di iponatriemia che presentano bassi livelli di vasopressina circolante; la conferma definitiva, però, avviene soltanto grazie al sequenziamento del gene del recettore V2R, che permette di individuare le mutazioni. Finora sono stati identificati pochi casi, in quanto il ruolo delle mutazioni attivanti del recettore V2R é stato riconosciuto solo di recente. Il sequenziamento del gene del V2R permetterà il riconoscimento di un maggiore numero di casi in pazienti affetti.

Quali sono le possibilità di cura attualmente disponibili per la sindrome da inappropriata secrezione di ADH?

Attualmente, l’unico trattamento disponibile per questi pazienti consiste nella somministrazione di urea o cloruro di sodio e nella restrizione dell’assunzione di liquidi. Tuttavia questi trattamenti sono problematici nell’infanzia, in quanto impongono restrizioni caloriche importanti. Il tolvaptan, antagonista del recettore V2R, si è rivelato efficace nei portatori della mutazione F229V, ma non in altre (R137C/L). Questo rende importante la ricerca di nuovi farmaci.

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