Cristiana risponde #presente per Gioia

Un incontro importante, per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare.

All’apparenza, Cristiana e Gioia hanno vite simili: sono ragazze nate negli anni Ottanta, lavorano nelle arti - una nel cinema, l’altra nella musica, entrambe a teatro -, a casa le aspetta un uomo che su tutti hanno desiderato, e che ogni mattina amano un po’ di più del giorno precedente. Poi viaggiano, appena possono. Vanno in palestra. Qualcuno spesso si gira, quando le nota camminare per strada. Perché Cristiana Capotondi è un’attrice, una delle migliori che abbiamo in Italia, e fa i conti con la notorietà.
Perché Gioia di Biagio ha delle cicatrici, a volte dei lividi sul corpo, visibili, e paga il prezzo di una patologia. Qualcosa alla nascita le ha rese diverse per sempre. Una malattia rara, la sindrome di Ehlers Danlos, per cui Gioia è fragile da rompersi le ossa con nulla, di lussarsele con meno ancora: una volta le è successo mentre dormiva.
 

Credits photo: © Ilaria Di Biagio per Fondazione Telethon

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Come rispondere #presente?

La forza di Gioia, la sua passione per l’arte, l’hanno avvicinata Cristiana che ha scelto di rispondere #presente schierandosi al fianco di Gioia e di tante persone come lei. Dopo aver fatto visita a uno dei nostri due istituti, l’Istituto Sar-RaffaeleTelethon per la terapia genica, l’attrice e regista italiana ha deciso di mettersi in gioco per Gioia, con Gioia e di preparare una sorpresa per la maratona di dicembre.
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Credits photo: © Ilaria Di Biagio per Fondazione Telethon

Gioia in movimento

Guarda il trailer del cortometraggio realizzato da Cristiana Capotondi per raccontare la storia di Gioia.

Cristiana Capotondi risponde #presente per Gioia, una ragazza affetta da una malattia genetica, la sindrome di Ehlers-Danlos.