Giulia e l'incertezza del futuro

La complessità dello sguardo di Giulia racchiude il senso della sua esistenza. Uno sguardo limpido, ma freddo, che sa scaldarsi solo con l’amore di suo marito Alessandro e di sua figlia Isabelle. L’incontro con l’amore rappresenta un bivio, un taglio deciso tra un prima e un dopo ugualmente dolorosi: sin dall’adolescenza Giulia matura un odio profondo per un padre violento, la cui aggressività si crede sia dovuta all’alcool. Poi, un giorno, la nonna materna le spiega che il comportamento del padre è legato a una malattia genetica rara, la Corea di Huntigton, e realizza che lei stessa potrebbe esserne affetta.

Ma fino all’incontro con Alessandro, Giulia sceglie di rifugiarsi nella solitudine e di fuggire dalla verità. L’amore del suo compagno scioglie alla fine ogni dubbio e la ragazza si sottopone al test che dà esito positivo. I sintomi della Corea di Huntigton però si manifestano in età differenti, senza preavviso, per questo Giulia sa di essere malata ma di non sapere cosa le riserverà il futuro. Ma poi, nel 2011, arriva Isabelle e il suo futuro si illumina di gioia. Anche perché la figlia viene sottoposta al test che dà esito negativo.

Giulia vive giorno per giorno a contatto con una malattia genetica che ancora non si è manifestata e per cui non esiste una cura. Vogliamo continuare a finanziare ricerca per arrivare a dare una risposta a tante persone come lei che hanno scelto di vivere e di crearsi una famiglia, nonostante la Corea.

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Rispondi #presente per tutte le persone con una malattia genetica rara

FINANZIAMO RICERCA PER DARE VOCE A GIULIA

La Corea di Huntington è una patologia ereditaria caratterizzata da sintomi come bruschi mutamenti dell’umore, apatia, irritabilità, depressione e rabbia, difficoltà nella guida, nell’imparare cose nuove o nel prendere una decisione. Chi vive a contatto con questa malattia, senza conoscerne peraltro l’età dell’insorgenza, ha paura del futuro. Come Giulia.

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La migliore risposta che possiamo dare a tanti come lei è il finanziamento alla ricerca: interna, tramite i nostri istuti di Milano e Pozzuoli, ma anche tramite il programma carriere intitolato a Renato Dulbecco; esterna, tramite i bandi di ricerca per la selezione dei migliori progetti di ricerca, valutati da una Commissione medico-scientifica internazionale composta da 30 scienziati di fama mondiale.

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Giulia è sposata con Alessandro, ha una figlia di nome Isabelle ed è affetta da una malattia genetica rara: la Corea di Huntington.