Le malattie più in alto sulla scala della ricerca di Telethon

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In questa figura sono riportate le 19 malattie per le quali la ricerca Telethon ha prodotto importantissimi progressi scientifici. Risultati che si sono tradotti in: cure, studi clinici, strategie terapeutiche prossime all'applicazione clinica, risultati promettenti nei modelli di laboratorio.

La cura

Ada-Scid

È la prima malattia ereditaria al mondo ad essere stata curata con la terapia genica. La strategia di cura è stata messa a punto all’Istituto Telethon di Milano (Tiget) e il primo successo è stato raggiunto nel 2002: da allora 14 bambini affetti sono perfettamente guariti grazie a questa terapia. Grazie a un accordo siglato nell’ottobre 2010 tra Telethon e la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline la terapia genica per l’Ada-Scid potrà diventare un farmaco a tutti gli effetti ed essere così fruibile da pazienti di tutto il mondo.

Gli studi clinici

Leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich

Ha preso il via nel 2010 presso l’istituto Telethon di Milano (Tiget) il primo trial clinico di terapia genica per queste due gravi malattie genetiche, alla luce dei risultati positivi ottenuti nel modello animale. A beneficio della ricerca è stata siglata, nell’ottobre del 2010, l’alleanza tra Telethon e la multinazionale farmaceutica Gsk. A un anno e mezzo dall’avvio dello studio clinico, le condizioni di salute dei primi bambini trattati sono stabili e fanno ben sperare per un buon esito del trial.

Amaurosi congenita di Leber

Dal 2007 è in corso presso il Children's Hospital di Philadelphia un trial clinico di terapia genica per una delle forme di questo tipo di cecità ereditaria (quella dovuta a mutazioni nel gene RPE65), che vede coinvolti anche l’istituto Telethon di Napoli (Tigem) e la Seconda Università di Napoli. Ad oggi, i risultati ottenuti su 12 pazienti (di cui 5 italiani) sono molto positivi: il trattamento è risultato sicuro e capace di ripristinare parte delle capacità visive dei pazienti, soprattutto se intrapresa precocemente. Nel 2011 è stata avviata la seconda fase dello studio che prevede il trattamento al secondo occhio degli stessi pazienti.

Sindrome di Marfan

Nel 2008 ha preso il via uno studio clinico per valutare l'efficacia di una nuova combinazione di farmaci nella prevenzione del principale rischio per chi soffre di questa malattia genetica che colpisce l’impalcatura del nostro organismo e porta alla rottura dell'aorta. Prevenire la rottura del più importante vaso sanguigno dell’organismo può avere un impatto enorme sulla qualità della vita dei pazienti.

Malattia di Pompe

Nuovo approccio terapeutico per questa grave malattia metabolica di origine genetica che colpisce i muscoli, in particolare il cuore: è stato dimostrato nel modello animale che affiancando la terapia enzimatica sostitutiva, già disponibile da alcuni anni, con dei farmaci “aiutanti” si può migliorarne notevolmente l’efficacia. Alla luce di questi risultati, nel 2011 ha preso il via la sperimentazione sull’uomo della terapia combinata.

Encefalopatia etilmalonica

Primo successo di un trattamento farmacologico per questa grave malattia mitocondriale, testato per la prima volta su 5 piccoli pazienti all’Istituto neurologico Besta di Milano. La terapia, relativamente semplice e poco costosa, si è dimostrata capace di attenuare gli effetti devastanti di questa patologia metabolica. La stessa equipe di ricerca sta effettuando studi in laboratorio per lo sviluppo di una strategia terapeutica risolutiva per questa patologia.

Distrofia muscolare di Duchenne

Nel corso del 2011 è stato avviato uno studio clinico per la terapia cellulare — si tratta del primo studio clinico di questo tipo per la distrofia di Duchenne. Il trial ha come obiettivo principale la dimostrazione della sicurezza della terapia cellulare che ha funzionato nel modello animale. Per ora non ci si aspetta una cura definitiva, ma si auspica che la terapia si dimostri sicura e che porti a un miglioramento nella forza muscolare dei bambini seguiti con questo trattamento.

Sindrome di Stargardt

È stato avviato nel 2011 uno studio clinico che prevede la somministrazione di zafferano per questa forma ereditaria di degenerazione maculare che porta alla cecità. Lo zafferano si era già dimostrato efficace nel trattamento di una maculopatia legata all’età. Per la stessa patologia è in corso presso l’istituto Telethon di Napoli (Tigem) lo sviluppo di una strategia terapeutica basata sulla terapia genica; questa strategia ha dato fino ad ora risultati promettenti in fase pre-clinica (nei modelli sperimentali in laboratorio).

Le strategie terapeutiche prossime all'applicazione clinica

Beta talassemia

Presso l’istituto Telethon di Milano (Tiget) è stata dimostrata l’efficacia della terapia genica con vettori lentivirali in cellule di pazienti talassemici. A beneficio della ricerca è stata siglata, nell’ottobre del 2010, l’alleanza tra Telethon e la multinazionale farmaceutica Gsk: entro il 2012 previsto l’avvio della sperimentazione sull’uomo della terapia genica.

Mucopolisaccaridosi di tipo I

Presso l’istituto Telethon di Milano (Tiget) è stata dimostrata l’efficacia della terapia genica con vettori lentivirali nel modello animale della malattia. A beneficio della ricerca è stata siglata, nell’ottobre del 2010, l’alleanza tra Telethon e la multinazionale farmaceutica Gsk: entro il 2012 previsto l’avvio della sperimentazione sull’uomo della terapia genica.

Miopatia di Bethlem e distrofia muscolare congenita di Ullrich

La somministrazione di ciclosporina A, farmaco che si era già dimostrato in grado di curare la malattia nel modello animale, ha dato risultati promettenti. In uno studio pilota, il farmaco ha stimolato la rigenerazione muscolare in un piccolo numero di pazienti. I ricercatori sono al lavoro per disegnare uno studio clinico in proposito: un farmaco analogo della ciclosporina A ha mostrato in laboratorio di avere gli stessi effetti terapeutici, ma non gli effetti collaterali. Si accorciano dunque i tempi per passare al trial sull'uomo.

Risultati promettenti nei modelli di laboratorio

Per le seguenti patologie la ricerca Telethon ha ottenuto risultati molto promettenti negli studi in laboratorio. In questa fase della ricerca si può dire che le strategie terapeutiche identificate sembrano essere in grado di attenuare o risolvere il decorso della malattia nei modelli sperimentali utilizzati (animali e/o cellule di pazienti). Nei prossimi anni la ricerca su queste patologie si concentrerà su tutti i passi necessari per arrivare a testare le strategie terapeutiche sui pazienti.

bilancio di missione 2011