VALUTAZIONE PRECLINICA DI FARMACOGENETICA E NUOVE OPZIONI TERAPEUTICHE NELLE MIOTONIE NON-DISTROFICHE VERSO UNA MEDICINA PERSONALIZZATA

L'obbiettivo della ricerca

Ricercatore principale DIANA CONTE CAMERINO

Le miotonie non distrofiche sono un gruppo di malattie genetiche del muscolo scheletrico causate da mutazioni in canali ionici muscolari, cioè proteine localizzate sulla membrana cellulare coinvolte nel trasporto di cloro o sodio.

Si tratta di patologie rare, con una prevalenza di 1 su 100.000 in Europa, poco più di 500 casi diagnosticati in Italia. Le mutazioni che causano la miotonia aumentano l’eccitabilità del muscolo scheletrico con conseguente rigidità muscolare dopo la contrazione. La miotonia può risultare debilitante a causa del dolore e della rigidità che causano frequenti cadute e disabilità. La terapia attuale presenta seri limiti di efficacia e tossicità, ma la terapia genica è una strategia terapeutica ancora lontana per queste patologie. Il farmaco antimiotonico di prima scelta è la mexiletina, una molecola che blocca i canali ionici del sodio. Tuttavia, molti pazienti non possono beneficiare della mexiletina per diverse ragioni: il farmaco non è disponibile in alcuni Paesi, è controindicato in pazienti cardiopatici, provoca effetti collaterali, determina risposte non ottimali o risulta inefficace. In questo studio proponiamo di testare una serie di farmaci candidati su linee cellulari che esprimono canali del sodio mutanti e in un modello animale di miotonia. Le mutazioni da analizzare e i farmaci da testare saranno scelti in collaborazione con i neurologi e con i pazienti italiani dell’associazione Miotonici in Associazione (MiA), sulla base della esperienza clinica e della conoscenza della relazione tra mutazioni e attività della proteina-canale. Questi studi farmacologici condotti in modelli in vitro e in vivo consentiranno di identificare nuovi promettenti farmaci antimiotonici e di definire una strategia farmacogenetica, cioè di identificare il farmaco più adatto in ciascuna mutazione. Questi risultati preclinici offriranno, inoltre, un valido supporto scientifico a futuri studi clinici.

Malattie

Paramiotonia congenita
Miotonia aggravata dal potassio
Miotonia congenita

Le miotonie non distrofiche sono un gruppo di malattie genetiche del muscolo scheletrico causate da mutazioni in canali ionici muscolari, cioè proteine localizzate sulla membrana cellulare coinvolte nel trasporto di cloro o sodio.

Pubblicazioni scientifiche

2015 NEUROMOLECULAR MEDICINE
Clinical, Molecular, and Functional Characterization of CLCN1 Mutations in Three Families with Recessive Myotonia Congenita
Portaro, S; Altamura, C; Licata, N; Camerino, GM; Imbrici, P; Musumeci, O; Rodolico, C; Camerino, DC; Toscano, A; Desaphy, JFCittà: 2 (*)
2015 FRONTIERS IN CELLULAR NEUROSCIENCE
CIC-1 chloride channels: state-of-the-art research and future challenges
Imbrici, P; Altamura, C; Pessia, M; Mantegazza, R; Desaphy, JF; Camerino, DCCittà: 3 (*)
2015 JOURNAL OF PHYSIOLOGY-LONDON
ClC-1 mutations in myotonia congenita patients: insights into molecular gating mechanisms and genotype-phenotype correlation
Imbrici, P; Maggi, L; Mangiatordi, GF; Dinardo, MM; Altamura, C; Brugnoni, R; Alberga, D; Pinter, GL; Ricci, G; Siciliano, G; Micheli, R; Annicchiarico, G; Lattanzi, G; Nicolotti, O; Morandi, L; Bernasconi, P; Desaphy, JF; Mantegazza, R; Camerino, DCCittà: 1 (*)

Dona ora

Basta un piccolo gesto per dare una speranza concreta alle persone che lottano contro una malattia genetica

Newsletter

Ti piacerebbe ricevere aggiornamenti sulle storie, le attività e gli eventi della Fondazione Telethon? Iscriviti alla nostra newsletter