ANALISI FUNZIONALE DELLE MUTAZIONI DI CONNESSINE CHE CAUSANO SORDITÀ GENETICA

L'obbiettivo della ricerca

Ricercatore titolare

FABIO MAMMANO

Partners

PAOLA D'ANDREA

Nei paesi sviluppati la sordità è principalmente dovuta a fattori genetici: almeno nel 60% dei casi la patologia viene ereditata.

Molti geni sono coinvolti nei diversi tipi di sordità (sindromica e non-sindromica). La sordità ereditaria non sindromica è dovuta per l’80% a mutazioni recessive. Si ritiene che più di 100 geni, alcuni dei quali sono stati identificati, possano essere coinvolti nello sviluppo di sordità. Benché più di 20 regioni cromosomiche siano state associate alla sordità di tipo autosomico recessivo non-sindromico, una singola regione, denominata DFNB1, è responsabile della maggioranza dei casi. Il gene coinvolto in questo tipo di sordità, chiamato GJB2, codifica per la proteina Cx26 appartenente alla famiglia delle connessine che vanno a formare canali intercellulari (gap junctions). Le connessine sono espresse in molti tessuti e permettono il rapido scambio di ioni e piccole molecole tra cellule contigue. Almeno altri tre geni di connessine sono coinvolti nella sordità: GJB1 (Cx32), che è anche responsabile della malattia di Charcot-Marie-Tooth legata al cromosoma X; GJB6 (Cx30), recentemente associato ad una forma di sordità dominante in una famiglia italiana; infine GJB3 (Cx31), coinvolto sia nella sordità che in malattie della pelle, dipendentemente dalla posizione delle mutazioni. In questo progetto di ricerca ci proponiamo di approfondire la comprensione del ruolo delle connessine nella sordità ereditaria attraverso un approccio interdisciplinare che comprende studi di biologia cellulare e di funzionalità proteica. Ciò aiuterà a comprendere la genesi molecolare della patologia, fornendo altresì informazioni utili per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.

Malattie

Sordità ereditaria tipo 1A

Nei paesi sviluppati la sordità è principalmente dovuta a fattori genetici: almeno nel 60% dei casi la patologia viene ereditata.

Pubblicazioni scientifiche

2007 PHYSIOLOGY
Ca2+ signaling in the inner ear
Mammano, F; Bortolozzi, M; Ortolano, S; Anselmi, FCittà: 28 (*)
2005 NATURE CELL BIOLOGY
Impaired permeability to Ins(1,4,5)P-3 in a mutant connexin underlies recessive hereditary deafness
Beltramello, M; Piazza, V; Bukauskas, FF; Pozzan, T; Mammano, FCittà: 130 (*)
2005 BIOCHEMICAL AND BIOPHYSICAL RESEARCH COMMUNICATIONS
Functional characterization of a novel Cx26 (T55N) mutation associated to non-syndromic hearing loss
Melchionda, S; Bicego, M; Marciano, E; Franze, A; Morgutti, M; Bortone, G; Zelante, L; Carella, M; DAndrea, PCittà: 16 (*)
2004 CURRENT BIOLOGY
A mechanism for sensing noise damage in the inner ear
Gale, JE; Piazza, V; Ciubotaru, CD; Mammano, FCittà: 63 (*)
2003 FEBS LETTERS
Loss-of-function and residual channel activity of connexin26 mutations associated with non-syndromic deafness
Bruzzone, R; Veronesi, V; Gomes, D; Bicego, M; Duval, N; Marlin, S; Petit, C; DAndrea, P; White, TWCittà: 89 (*)
2003 BIOCHEMICAL AND BIOPHYSICAL RESEARCH COMMUNICATIONS
Permeability and gating properties of human connexins 26 and 30 expressed in HeLa cells
Beltramello, M; Bicego, M; Piazza, V; Ciubotaru, CD; Mammano, F; DAndrea, PCittà: 42 (*)
2002 BIOCHEMICAL AND BIOPHYSICAL RESEARCH COMMUNICATIONS
Hearing loss: frequency and functional studies of the most common connexin26 alleles
DAndrea, P; Veronesi, V; Bicego, M; Melchionda, S; Zelante, L; Di Iorio, E; Bruzzone, R; Gasparini, PCittà: 52 (*)

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