Iperossaluria primaria, tipo 1

Cos'è e come si manifesta l'iperossaluria primaria di tipo 1? 

L’iperossaluria primaria di tipo 1 è una malattia caratterizzata dall’accumulo, in vari organi e tessuti, di ossalato di calcio, che provoca vari problemi tra cui atrofia ottica,  aritmie, miocardite, soppressione della funzionalità del midollo osseo, neuropatia, artropatia e fratture. In particolare, il deposito di ossalato di calcio a livello renale comporta la formazione di calcoli che causano ostruzioni o infezioni delle vie urinarie e danno renale permanente. La malattia si manifesta in genere prima dei 5 anni e può portare a insufficienza renale. 

Come si trasmette l'iperossaluria primaria di tipo 1? 

L’iperossaluria primaria di tipo 1 è causata da mutazioni nel gene codificante per l’enzima L-alanina-gliossilato amino transferasi (AGT), che è espresso nel fegato. La trasmissione avviene con modalità autosomica recessiva: i genitori sono portatori sani della mutazione (e spesso non sanno di averla, sopratutto se non ci sono familiari affetti), mentre ciascun figlio della coppia ha il 25% di probabilità di essere malato. Esiste anche un secondo tipo della malattia (iperossaluria primaria di tipo 2), causato dalla carenza di un altro enzima, la D-glicerato deidrogenasi, e un terzo tipo (iperossaluria di tipo 3), identificato più di recente e causato dal difetto del gene DHDPSL.

Come avviene la diagnosi dell'iperossaluria primaria di tipo 1? 

Sulla base dell’osservazione clinica ed eventualmente della storia familiare, la diagnosi di iperossaluria primaria può essere formulata grazie a test di laboratorio (misurazione dell’ossalato di calcio nelle urine e nel sangue) e analisi genetica, con ricerca delle mutazioni nel gene coinvolto. Nelle gravidanze da coppie in cui sia stato già identificato il difetto genetico nei genitori è possibile effettuare la diagnosi prenatale mediante prelievo dei villi coriali o amniocentesi.

Quali sono le possibilità di cura attualmente disponibili per l'iperossaluria primaria di tipo 1? 

La terapie disponibili si basano sull’idratazione e somministrazione di sali di calcio per ridurre l’accumulo dell’ossalato nei tessuti. Alcuni pazienti rispondono alla somministrazione della piridossina, il cofattore della AGT. Il trattamento d’elezione è costituito dal trapianto combinato di fegato e rene, soprattutto nei bambini. Il trapianto renale, da solo, non è in grado di correggere il difetto metabolico, che ricorre dopo il trapianto.

Aggiornato il 5 marzo 2012

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