MARTINO BOLOGNESI

MARTINO BOLOGNESI

Nato nel 1951 a Ferrara, Martino Bolognesi si è laureato in Chimica presso l’Università di Pavia, dove si è specializzato in Biochimica nel 1979.


Ha svolto il suo post-doc all’Università di Eugene (Oregon, US) e presso il Max Planck Institute For Biochemistry, Martinsried (Monaco, Germania), per poi rientrare in Italia 1981. Ha svolto attività di ricerca presso le Università di Pavia e di Genova. Attualmente è professore ordinario di Biochimica presso il Dipartimento di Bioscienze, Università di Milano dal 2005.

Nella sua carriera Martino Bolognesi si è costantemente occupato di biologia strutturale attraverso l’applicazione della cristallografia a raggi X a diversi classi di proteine.  Coordina, come senior PI, un gruppo composto da circa 20 ricercatori, impegnati in diversi campi della biologia strutturale applicata alle scienze della vita. A partire dal 2017, è responsabile di una facility di ateneo dedicata alle nuove tecniche di “single particle cryo-electron microscopy”, per lo studio di complessi e aggregati proteici ad elevato peso molecolare. E’ autore di circa 460 lavori pubblicati su riviste peer-reviewed, e di circa 260 deposizioni nel Protein Data Bank. 

La sua attività di ricerca diretta si focalizza sullo studio della FENIB, una malattia neurodegenerativa grave legata a mutazioni della proteina neuroserpina, un inibitore di proteasi a Serina, in particolare del tPA (tissue plasminogen activator). In presenza di mutazioni a sito singolo la neuroserpina tende ad aggregare in polimeri lineari che danno luogo a fibrille neurotossiche. Il processo di polimerizzazione è legato alla ridotta stabilità termodinamica della proteina (che nel suo stato attivo non ha terminato il processo di folding), e si fonda su un meccanismo le cui basi strutturali sono in corso di studio.

 

L’aspetto più affascinante del mio lavoro è quello di poter scoprire la struttura tridimensionale di una nuova proteina e capire come da questa struttura 3D discendano i meccanismi molecolari che caratterizzano l’attività della proteina stessa in vivo.

MARTINO BOLOGNESI Ricercatore

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