ELISABETTA CIANI

ELISABETTA CIANI

Nata nel 1968 a Bologna, Elisabetta Ciani si è laureata in Scienze Biologiche all'Università di Bologna, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in Biologia e Fisiologia cellulare.

Dopo diverse esperienze all'estero, prima in Norvegia presso la Division for Environmental Toxicology of Norwegian Defense Research di Kjeller, poi presso il Max-Planck Institute of Psychiatry di Monaco, in Germania, Elisabetta Ciani è rientrata in Italia grazie a un concorso dell'Università di Bologna. Attualmente Elisabetta Ciani lavora come ricercatore confermato presso il dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell'Università di Bologna, dove coordina un gruppo di ricerca dedicato allo studio di malattie neurologiche infantili dovute ad alterazioni dello sviluppo cerebrale, come la sindrome di Down e CDKL5.

«Ho scelto di fare il ricercatore perché sono sempre stata incuriosita dai meccanismi molecolari alla base delle sviluppo cerebrale, sia in condizioni fisiologiche sia patologiche. Ho scelto di studiare la patologia dovuta alla mutazione del gene CDKL5 dopo essere stata contattata dall'associazione italiana CDKL5. Non solo l’interesse scientifico, ma anche la forte empatia verso le famiglie colpite da questa malattia genetica rara mi hanno spinto a cominciare una nuova linea di ricerca volta allo studio dei meccanismi molecolari alla base di questa patologia in vista di futuri approcci terapeutici».

«Ho scelto di fare il ricercatore perché sono sempre stata incuriosita dai meccanismi molecolari alla base delle sviluppo cerebrale, sia in condizioni fisiologiche sia patologiche. Ho scelto di studiare la patologia dovuta alla mutazione del gene CDKL5 dopo essere stata contattata dall'associazione italiana CDKL5. Non solo l’interesse scientifico, ma anche la forte empatia verso le famiglie colpite da questa malattia genetica rara mi hanno spinto a cominciare una nuova linea di ricerca volta allo studio dei meccanismi molecolari alla base di questa patologia in vista di futuri approcci terapeutici».

Ricercatore

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