ANDREA BALLABIO

ANDREA BALLABIO

Nato a Napoli nel 1957, Andrea Ballabio si è laureato in Medicina e chirurgia all’Università “Federico II” di Napoli nel 1981, dove si è anche specializzato in Pediatria nel 1985.

Dopo un lungo periodo all’estero, prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti, nel 1994 è rientrato in Italia per fondare, su mandato della Fondazione Telethon, l’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem), che dirige tuttora. Andrea Ballabio ricopre inoltre la carica di professore ordinario di Genetica medica presso il dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università “Federico II” di Napoli e di visiting professor sia negli Stati Uniti che in Inghilterra, rispettivamente al Baylor College of Medicine di Houston e all’Università di Oxford.

Da sempre Andrea Ballabio si occupa di studiare i meccanismi alla base delle malattie genetiche: negli anni il suo gruppo ha identificato i geni responsabili di numerose malattie genetiche e ha preso parte anche al Progetto genoma umano. Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata sui lisosomi, gli organelli che, all'interno delle cellule, sovraintendono al processo di smaltimento dei rifiuti cellulari. È del suo gruppo la scoperta di un meccanismo per attivare i lisosomi e quindi “ripulire” le cellule da sostanze tossiche quali quelle che si accumulano nelle malattie neurodegenerative e in quelle da accumulo lisosomiale.

Andrea Ballabio è stato presidente della Società Europea di Genetica Umana e ha ricevuto numerosi premi, nazionali e internazionali, per la ricerca e la cultura, tra cui il premio per la ricerca avanzata dello European Research Council (ERC). È il primo in Italia ad aver ricevuto il Premio Louis-Jeantet per la medicina 2016, prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno a ricercatori di spicco in Europa. E’ stato consigliere in molte commissioni di organismi internazionali per la valutazione di progetti di ricerca tra cui la Commissione Europea e il Progetto Genoma Canadese.

È stato tedoforo durante la ventesima edizione dei Giochi Olimpici invernali, che si è tenuta a Torino nel 2006. Nel 2007 è stato nominato Commendatore della Repubblica Italiana dall’allora presidente Giorgio Napolitano.

 

Ho scelto di fare il ricercatore perché la scoperta scientifica, ovvero il “conoscere” prima degli altri, è una delle cose più affascinanti che esistono. Farlo con fondi Telethon è un grande orgoglio e una grande responsabilità. Ma anche l’occasione di lavorare insieme a tanti giovani intelligenti e motivati con la speranza di poter aiutare persone che soffrono.

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