«Per noi è stato un po’ come cadere nel buio». Con questa semplice metafora Pino, papà di Orlando, racconta cosa ha significato per la sua famiglia scoprire che loro figlio soffriva di una malattia genetica: l’amaurosi congenita di Leber.
Ad accendere una nuova speranza l’incontro con la professoressa Simonelli, ricercatrice finanziata da Telethon. «Il trial di Philadelphia è stato per noi una finestra sulla speranza – ricorda Pino –. Io ringrazio Telethon che, finanziando queste ricerche, sta aprendo delle finestre incredibili sul destino di tante persone».