Telethon basket game: Virtus e Cantù insieme per la ricerca

Una sfida storica servirà a sensibilizzare il pubblico del basket. Dopo Mingardi, sarà Silvia Mezzanotte e cantare l’inno di Mameli

Telethon Basket Game. Così è stato ribattezzato il match tra Virtus Bologna e Pallacanestro Cantù.

Un momento voluto dalle due società per sensibilizzare gli appassionati di pallacanestro sulle attività della Fondazione. La gara tra Granarolo e Acqua Vitasnella, in programma domenica alle 20.30 (diretta Rai Sport 1) abbraccia i colori della ricerca e della solidarietà, come raccontano i protagonisti all’evento di presentazione.

Per Virtus Bologna, il presidente Renato Villalta, il vicepresidente Claudio Albertini e il consigliere delegato Sandro Crovetti, per Cantù l’amministratore delegato Luca Orthmann. Con loro Carlo Fornario, responsabile dell’area Aziende di Telethon, il direttore territoriale Nord Est di BNL, Massimiliano Mastalia, e Andrea Mingardi storico supporter delle “V nere”.

«Credo che questa iniziativa sia molto importante. Come Virtus siamo attenti anche a questo aspetto: se lo sport può essere un valore aggiunto e uno strumento di aiuto - spiega Renato Villalta - ci mettiamo in prima fila perché questo avvenga. Il nostro rapporto inizia domenica, ci impegneremo a divulgare con i nostri tifosi e i nostri canali per far conoscere questa realtà in modo da dare il nostro aiuto».

«Siamo molto contenti e orgogliosi di partecipare a questa iniziativa - commenta Luca Orthmann - le società sportive come la nostra dal territorio prendono molto ed è giusto che poi cerchino di restituire qualcosa. Questa iniziativa va in questo verso: per noi è motivo d’orgoglio. Condivido che ci siano delle comunanze valoriali fra la ricerca e i valori dello sport. Una delle cose che ci accomuna è saper far fronte alla sconfitta: perdiamo e il giorno dopo bisogna ripartire per vincere la partita successiva, e lo stesso accade nella ricerca. Il successo nella ricerca arriva magari dopo tanti fallimenti, ma arriva perché le persone continuano con determinazione per ottenere il risultato finale».

E tra le persone in attesa di un grande risultato della ricerca c’è anche Marica, una ragazza innamorata del basket che ha perso la mamma a causa della malattia di Huntington e che ha scoperto di avere ereditato la malattia. Una storia che Telethon raccontato nel cortometraggio “La partita di Marica”.

«Quando è nata la collaborazione con Virtus e Pallacanestro Cantù, il nostro pensiero è andato immediatamente a Marica e al suo coraggio nell’affrontare una situazione davvero molto complicata. La mamma di Marica - racconta Carlo Fornario di Telethon - è mancata alla fine dell’anno. La malattia di Huntington ha esiti fatali. Per Marica e per tutti coloro che affrontano una malattia genetica la ricerca deve andare avanti. In un’ottica di sensibilizzazione, le collaborazioni con il mondo dello sport hanno per la Fondazione un grande valore».

Vicina all’iniziativa, con la presenza di Massimiliano Mastalia, anche BNL - Gruppo BNP Paribas. «Siamo con Telethon dal 1992 e domenica speriamo di raccogliere fondi importanti».

Chiusura affidata ad Andrea Mingardi. «Telethon è una speranza, un must. Sarà un grande evento, e voglio dire alla gente che verrà: diamo speranza a un progetto”.

Il Telethon Basket Game, a cui intervverà anche il vicepresidente di Telethon, Omero Toso, servirà a sensibilizzare ma anche a raccogliere contributi concreti. Alla Unipol Arena saranno presenti i volontari Telethon per raccontare le attività della Fondazione invitare alla donazione.

Inoltre, le canotte firmate dei due capitani delle squadre, Allan Ray e Abass Awudu, saranno messe all’asta sul sito www.charitystars.it.

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