La storia di Elena

È il 1998, ad Angelo, un uomo di bottega, artigiano intarsiatore, viene diagnosticata la còrea di Huntington, una malattia rara e neuro-degenerativa. La figlia Elena ha il 50 per cento di possibilità di avere la stessa malattia.

Storie

È il 1998, ad Angelo, un uomo di bottega, artigiano intarsiatore, viene diagnosticata la còrea di Huntington, una malattia rara e neuro-degenerativa.

La figlia Elena ha il 50 per cento di possibilità di avere la stessa malattia.

Fino all'aprile 2008 la ragazza vive con la paura che - prima o poi - «la danza» (questo significa còrea) prendesse anche il suo corpo, portandole disturbi di parola, disequilibrio, demenza.

La paura la blocca ma alla fine decide di fare il test per capire se ha la malattia. La notte prima di andare a ritirare gli esami la passa in bianco. I risultati di quel test pre-sintomatico, scacciano via la paura. Fuori dall'ospedale la prima chiamata è a casa: «Mamma, è negativo».

Da quel momento la sua vita riprende. «Se il test fosse andato male, forse avrei continuato a non vivere». Oggi, invece, Elena si è ripresa i suoi sogni. Guarda affascinata i ricercatori «questi ragazzi ricercatori da cui dipende la vita dei nostri cari, che mentre noi ci facciamo peso dell'assistenza, stanno lì, e cercano la cura».

Una volta, quando nel laboratorio della professoressa Elena Cattaneo le hanno mostrato oltre il microscopio cellule malate come lo sono quelle di suo papà, si è ritrovata a pensare: «Però è comunque vita che si muove».

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