È un incontro di calcio, ma dura trenta ore. Chi scende in campo non è un giocatore professionista, ma un grande campione di solidarietà. Non vince chi segna più gol, ma tutti quelli che con generosità hanno scelto di aiutare la ricerca di Telethon.
Ritorna il 21 e 22 luglio a Gessopalena l’appuntamento con “Un calcio alle malattie”: una partita di trenta ore con in campo la squadra gialla e la squadra rossa.
L’appuntamento ideato da Giuseppe Tiberini e organizzato dalla sezione Avis di Gessopalena, è nel segno della continuità con gli anni scorsi: tutti possono giocare. Per farlo basta donare 10 euro e in cambio si riceve la maglia di una delle due formazioni. Prima di iniziare, però, si consiglia un buon riscaldamento: dovrete essere preparati a tutte le intemperie, come il lunghissimo acquazzone stoicamente affrontato da 280 giocatori nel 2010, ma anche al genio e sregolatezza dei pulcini classe 2008, o alla lunga esperienza degli over 70.
Un appuntamento da guinness che punta ad un unico record: quello della solidarietà per tutti quelli che ogni giorno vivono ogni giorno con una malattia genetica. Per loro e per una ricerca sempre più vicina al letto del malato a Gessopalena, dal 2009 a oggi, con “Un calcio alle malattie” sono stati raccolti circa 30 mila euro.
Un contributo concreto che anche quest'anno sarà confermato dalla generosità di tutta la comunità di Gessopalena.
Il programma della due giorni inizia con il raduno presso la sede dell’Avis alle ore 14. Da lì partirà il corteo dei partecipanti accompagnato dalla banda comunale lungo le vie del piccolo comune abruzzese fino al campo di calcio. Fischio di inizio ore 15, fine partita ore 21.
Nel corso delle due serate, a partire dalle 19, è prevista l’apertura di stand gastronomici a cura delle aziende locali di Gessopalena, mentre il 21, nel corso della premiazione è prevista la presenza di un ricercatore finanziato da Telethon.