Terapie del futuro, la svolta è adesso

Terapie del futuro, la svolta è adesso

A Milano, presso la Fondazione Corriere della Sera, si è svolto un incontro sul valore della ricerca al servizio dei pazienti e dell’economia del Paese, da sempre responsabilità e impegno di Fondazione Telethon e dei suoi Partner

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Le terapie del futuro sono già attuali. L’Italia, grazie agli elevati standard della ricerca scientifica, è in grado oggi di rappresentare un punto di eccellenza e qualità nello scenario internazionale. In questo senso il mondo della ricerca può essere considerato un traino per lo sviluppo dell’intero Paese, ma occorre continuare a sostenerlo: questo il tema dell’incontro che si è svolto presso la Sala Buzzati - Fondazione Corriere della Sera, dal titolo “Terapie del futuro, la svolta è adesso. Il Valore della ricerca al servizio dei pazienti e dell’economia del Paese: da sempre responsabilità e impegno di Fondazione Telethon e dei suoi Partner”.

All’incontro sono intervenuti Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon, Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget), Andrea Munari, Amministratore Delegato BNL e Responsabile BNP Paribas per l’Italia, e Michele Pontecorvo, Vicepresidente Ferrarelle SpA. Al centro il modello di Fondazione Telethon che, grazie al supporto costante di donatori e aziende partner, nel corso degli anni ha potuto condurre una ricerca scientifica di eccellenza al servizio dei pazienti.

«La ricerca scientifica per mantenere elevati i suoi standard necessita di un supporto costante e di tanto tempo, impegno e lavoro per raggiungere risultati, come nel caso ad esempio della terapia genica, che rappresenta un approccio terapeutico altamente innovativo capace di fornire versioni corrette e funzionanti di specifici geni - ha dichiarato Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) - Le malattie genetiche rare sono state il terreno d’elezione ideale per mettere a punto questa tecnica poiché, attraverso virus opportunamente modificati e resi innocui, è possibile depositare nelle cellule una versione corretta del gene. Negli ultimi anni inoltre, questo approccio è stato esteso anche a malattie più diffuse come i tumori e nuove prospettive di applicazione saranno indubbiamente aperte dal gene editing, quella che potremmo definire la terapia genica 4.0».

Fondazione Telethon, grazie a un metodo unico nel panorama italiano, segue infatti l’intera “filiera della ricerca” occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento di progetti, anche attraverso bandi, e dell’attività stessa di ricerca portata avanti nei centri della Fondazione ed anche nei laboratori esterni. Il lavoro di Fondazione Telethon arriva fino alle attività di sviluppo clinico e regolatorie, con l’obiettivo di rendere fruibile il risultato ai pazienti in termini di cure e terapie. «Il sostegno continuo e la partecipazione attiva dei donatori e delle aziende che hanno deciso di supportarci rappresenta per Fondazione Telethon una spinta quanto mai necessaria per proseguire nel percorso e per mantenere fede al patto fatto con i donatori stessi, cioè trovare terapie e cure per le malattie genetiche rare - ha dichiarato Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon - I nostri partner svolgono un’attività di responsabilità sociale d’impresa che non è, come spesso avviene, un atto di carità occasionale e puntuale, ma al contrario è partecipazione responsabile e duratura nel tempo ad uno sforzo che, per dare frutto, richiede costanza, tanto impegno e molte risorse».

I risultati della ricerca scientifica sono stati e saranno possibili dunque soltanto grazie alla vicinanza di chi, come cittadini e aziende partner, supportano in maniera continuativa il lavoro dei ricercatori.

BNL Gruppo BNP Paribas è al fianco della Fondazione Telethon da 28 anni, durante i quali ha raggiunto i 300 milioni totali di raccolta a sostegno della ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche rare. Una partnership che rappresenta uno dei maggiori progetti di fund raising in Europa e che conferma, inoltre, l’attenzione della Banca alle persone e alla Società, in una strategia di “positive banking” che punta, anche attraverso il business, a dare un contributo positivo verso un futuro migliore, in un’ottica di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

«La ricerca è futuro - afferma Andrea Munari, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile di BNP Paribas in Italia - perché agisce per il benessere nella vita delle persone. Con Telethon la ricerca è anche presente, un presente che, grazie all’eccellenza dei ricercatori italiani, significa cure a malattie genetiche finora addirittura sconosciute. BNL, attraverso l’impegno della sua comunità di oltre 18mila persone della Banca e delle Società del Gruppo BNP Paribas in Italia, è partner della Fondazione da 28 anni, un cammino comune fatto di risultati concreti, certificati, trasparenti».

Il sostegno di Ferrarelle a Fondazione Telethon rappresenta un binomio tra ricerca scientifica e supporto delle aziende partner ormai consolidato da anni, che può dunque rappresentare un modello da seguire sia per lo sviluppo del territorio locale, in Campania ad esempio dove è presente l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) e dove nasce proprio Ferrarelle, e allo stesso tempo per l’intero Paese.

«La responsabilità sociale non è solo un modello positivo di fare impresa ma è oramai una delle leve imprescindibili dello sviluppo sostenibile - ha dichiarato Michele Pontecorvo, Vicepresidente Ferrarelle SpA - Supportare realtà ed eccellenze virtuose del nostro territorio significa partecipare attivamente allo sviluppo della vita sociale e culturale della collettività e sostenendo progetti in ambito scientifico e ambientale, anche al progredire del suo benessere».

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