Una vita per la ricerca

La ricordano come una donna forte e determinata con un importante spirito sociale, attenta agli altri, a quanti soffrono, hanno bisogno di assistenza e sperano in un futuro migliore.

Concetta Leonardi, siracusana, farmacista, da anni in pensione, ha scelto di lasciare a Telethon la sua eredità [...].

La dottoressa Leonardi, come tutti la ricordano,  se ne è andata nell’agosto del 2010, all’età di 86 anni. E ancora oggi, a ricordarla, pensano le memorie e i racconti degli amici e dei clienti della sua farmacia che, nonostante fosse da moltissimi anni in pensione, la ricordano con stima e affetto.

Pochi sanno, però, che Concetta Leonardi è stata una donna sempre avanti sui suoi tempi. Giovanissima, conseguì ben due lauree, una in chimica e l’altra in farmacia, e negli anni universitari esercitò, a Parma, dove aveva studiato, la professione di ricercatrice, in un’epoca in cui nei laboratori di ricerca le donne erano una rarità.

Proprio in ricordo della dedizione, della tenacia e della passione, necessarie ad ogni ricercatore per svolgere il suo lavoro, la dottoressa Leonardi ha voluto lasciare a Telethon i suoi beni. Per aiutarci a realizzare, seppur a distanza di decenni, le speranze e i sogni della sua giovinezza.

[...] A Siracusa la “dottoressa” è ancora una leggenda perché fu la prima donna ad avere la patente e a guidare l’automobile. Fu anche una instancabile viaggiatrice, prima al fianco del marito e poi, dopo averlo perso prematuramente, da sola. Si ricordano i lunghi viaggi che l’hanno portata a toccare anche i Paesi dell’estremo oriente, in un anelito di conoscenza che ancora, in un certo senso, ricordava il suo amore per la ricerca. Ma tutto questo, senza mai dimenticare i bisogni di quanti le erano vicini.

Per tutta la vita si è dedicata infatti all’assistenza dei malati terminali e dei grandi invalidi, due categorie che sempre le sono state particolarmente a cuore.

Tutta Telethon, oggi, vuole  ricordare la dottoressa Leonardi con un pensiero speciale. Non solo perché ha voluto essere al fianco della  missione della Fondazione con un gesto che è tanto semplice quanto importante. Ma anche perché questo gesto rappresenta in qualche modo la sintesi di una intera esistenza dedicata agli altri. Nella piena consapevolezza di quanto sia importante guardare oltre se stessi. E di quanto sia bello proiettare i propri desideri trasformandoli in  leve per un domani migliore.