Questa volta tattica e tecnica non c’entrano. Contano solo buona volontà, agonismo e, soprattutto, generosità. Sabato 3 dicembre alle 10,30, presso il campo sportivo di Maliseti, a Prato, è in programma il calcio di inizio di “In gol per la ricerca”.
La speciale partita vede scendere in campo amministratori, politici, medici e dipendenti della Asl 4 pronti ad indossare parastinchi e tacchetti per segnare un gol importantissimo: donare una speranza a chi vive con una malattia genetica.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione tra Bnl – Gruppo Bnp Paribas, Asm, Comune di Prato, Asl 4 e Cral della Asl 4, ha visto fin da subito la piena disponibilità di tutti i soggetti coinvolti. A confermarlo il presidente del consiglio comunale di Prato Maurizio Bettazzi che ha presentato l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa organizzata la scorsa settimana.
Facilissime le modalità per donare a Telethon e assistere al match, basta dotarsi di un tagliando consegnato in cambio di un’offerta e distribuito in alcuni punti di raccolta distribuiti in varie zone di Prato: presso la presidenza del consiglio comunale, l’Urp in piazza del Comune, l’agenzia BNL 1 di Maliseti e l’agenzia BNL 2 di via Bologna, il bar e l’edicola dell’ospedale, il campo sportivo dell’Ac Maliseti e molti bar e ristoranti del centro storico.
«Desidero ringraziare – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Dante Mondanelli del Comune di Prato – tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione di questo evento, BNL nella persona di Donatella Ciampi, che da anni è attiva insieme a Telethon nella ricerca, il direttore generale di Als Bruno Cravedi per la collaborazione, i presidenti di Asm e Consiag per il contributo donato e invito tutti i cittadini a partecipare ad un’iniziativa così meritevole che oltre ad aiutare Telethon permetterà a mamma Cinzia e ai suoi due angeli biondi di poter ridurre i loro disagi».
Prima del calcio di inizio prevista la testimonianza di una mamma di due bambini affetti da una rara malattia metabolica genetica e di uno degli oltre 1400 scienziati finanziati da Telethon, la dottoressa Eleonora Gambineri impegnata presso l’Università degli Studi di Firenze nello studio di una malattia autoimmune che colpisce il sistema immunitario e che è spesso fatale già nel primo anno di età.
E dopo la gara è possibile fermarsi a pranzo al campo sportivo e concludere così una mattina dedicata interamente allo sport e alla solidarietà.