Codice etico e modello 231

Responsabilità amministrativa, gestione, controllo e buone pratiche di comportamento

Etici e solidali

La Fondazione Telethon ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" in applicazione del D.lgs 231/2001 (il "Modello 231") in tema di disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. Secondo tale disciplina gli enti (ivi compresi anche enti senza scopo di lucro, con o senza personalità giuridica) possono essere ritenuti responsabili, e conseguentemente sanzionati, in relazione a taluni reati commessi o tentati, nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso, da soggetti operanti in "posizione apicale" o da "soggetti sottoposti". L’ente tuttavia non risponde se dimostra di aver “adottato ed efficacemente attuato” un modello di organizzazione, gestione e controllo tale da prevenire la commissione dei reati.

Il modello 231

Il 9 febbraio 2012, il Consiglio di Amministrazione di Telethon ha approvato il Modello 231. Attraverso l’adozione volontaria del modello, la Fondazione ha voluto rafforzare gli strumenti di tutela e garanzia nel perseguimento della propria missione a beneficio di tutti i soggetti coinvolti nel proprio lavoro.

Scarica il modello 231

Codice etico e organismo di vigilanza

Il codice etico

Unitamente al modello 231 il Consiglio di Amministrazione, nella stessa data, ha approvato il Codice Etico di Telethon, che rappresenta un elemento chiave e integrante della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. Il Codice Etico è lo strumento che raccoglie le buone pratiche di comportamento, sancisce i principi sui quali Telethon fonda il proprio lavoro, opera la distinzione tra i comportamenti coerenti con questi principi e quelli che non lo sono e infine orienta i comportamenti individuali limitando quanto più possibile l’arbitrarietà in assenza di regole certe.

L'organismo di vigilanza

Il compito di vigilare sul funzionamento, l’efficacia e l’osservanza del Modello, nonché sulle sinergie tra il Codice Etico e il Modello stesso é affidato ad un Organismo di Vigilanza (OdV) a composizione collegiale di cui fanno parte Massimiliano Lissi, (avvocato penalista, presidente dell’organismo), Paolo Omodeo Salè (dottore commercialista, già membro del Collegio sindacale) e Lucia Filippi (avvocato e Compliance Officer di UBS Investment Bank). L’OdV, scelto e nominato dal Consiglio di Amministrazione, opera secondo compiti e funzioni definiti in apposito regolamento e comunque in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001. Infine la Fondazione si è dotata di un sistema disciplinare.

Responsabilità amministrativa, gestione, controllo e buone pratiche.

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